Fare la differenza

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    Sin da quando ero una bambina, desideravo avere un impatto sul mondo. Sono cresciuta in una famiglia che si prendeva molto a cuore le vicende del mondo – facevamo sempre conversazioni sulle ingiustizie in altri Paesi e davamo supporto ai rifugiati che arrivavano nella nostra città.  Quindi volevo dare il mio contributo ed avere un impatto positivo sugli altri.

    Fare la differenza

    Al liceo io e i miei amici fondammo un gruppo per i Diritti Umani. Ci incontravamo ogni settimana e organizzavamo delle petizioni e altre attività, inclusa una giornata dei diritti umani nella nostra scuola. Mi parve naturale andare in quella direzione. Era tutto molto gioioso e divertente. Sentivamo di fare parte di qualcosa di più grande.  

    Allo stesso tempo, però, sentivo moltissima pressione nello studio e nell'eccellere a scuola. Mi impegnai molto e attraversai un periodo di grande stress. 

    Studiai Diritti Umani all'università. Da allora ho lavorato nel campo degli aiuti internazionali e dello sviluppo, lavorando per diversi anni in Congo e in Mali. Gran parte del mio lavoro consiste nell'aiutare le nazioni nella ricostruzione dopo una guerra civile, in particolare aiutando le donne così che le loro voci possano essere ascoltate.

    Fare la differenza (02.1)

    Scoprendo la meditazione

    Nel periodo in cui cominciai a lavorare in Africa, mia sorella mi introdusse all'Ascensione. Aveva provato differenti tipi di meditazione ed era entusiasta della semplicità e dell’efficacia di quest’ultima. Questo mi rendeva curiosa.

    Quando arrivai al corso di Prima Sfera, era la prima volta che qualcuno mi incoraggiava a smettere di pensare attivamente. Ero libera di riposare e permettere ai pensieri di andare e venire. Fu un gran sollievo. Il fine settimana mi permise di riposare e mi invogliò a vedere che altro avrebbe potuto offrirmi la meditazione. 

    Così mi iscrissi a un ritiro di meditazione e qui scoprii di avere una scelta. Posso scegliere in ogni momento di essere pienamente presente e vivere la mia vita da questo spazio. 

    Per me, questa scoperta fu rivoluzionaria. Era un nuovo mondo. Mi sentii sicura di voler vivere in quel modo. Non importa che lavoro svolgessi o cosa facessi, volevo vivere la mia vita sempre nel momento presente.

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    Un approccio differente

    Sto ancora lavorando nel campo del consolidamento della pace e delI’emancipazione delle donne – questa è la mia passione. Ma ora l'approccio viene da una prospettiva diversa. Non è una lotta stressante. Viene da uno spazio di gioia per l'opportunità di essere d’aiuto a persone in differenti parti del mondo. Vivere in questo modo ha creato una tale gioia, semplicità e fluidità nella mia vita, che non potrei immaginare di vivere in altro modo. 

    “Se più persone potessero scegliere la pace, essa si irradierebbe nel mondo.” – Sri

    I Paesi in cui lavoro hanno grosse sfide. Il Congo e il Mali hanno avuto lunghe guerre civili. Sono due delle più povere nazioni al mondo. Ci sono cose che noi diamo per scontate – elettricità, acqua pulita, provviste alimentari di base – che non ci sono laggiù. E siccome c'è stato un lungo conflitto, c'è molta sfiducia. 

    Molti operatori umanitari e di cooperazione allo sviluppo non restano a lungo in quei luoghi, trattandosi di un ambiente molto impegnativo in cui si può facilmente andare in burnout. C'è sempre tanto da fare. La maggior parte delle persone non restano due o tre anni come ho fatto io –  di solito si parte dopo sei mesi.

    Ma grazie all'Ascensione ho avuto così tanta felicità e gratitudine, mi son sentita così privilegiata ad avere l'opportunità di lavorare in quei luoghi e seguire la mia passione. Mi vien naturale voler aiutare e sostenere gli altri a trovare pace e felicità. Non sento di fare un sacrificio.

    In ogni momento posso focalizzarmi su ciò che mi manca, come esser lontana dalla mia famiglia. O posso vedere le meraviglie intorno a me, come avere un albero di avocado nel mio giardino o poter andare a fare kayak nel lago. O gli incredibili amici che mi hanno aiutato in ogni tipo di situazione, come quando non avevo acqua. Sono molto fortunata ad avere vissuto qui e essermi avvicinata alle persone che sono qui. 

    https://www.thebrightpath.com/aiutare-a-fare-la-differenza

    Pace dentro

    Molti operatori umanitari non hanno uno strumento come l'Ascensione. Possono arrivare a stressarsi molto e sperimentare tanta ansia e pensieri negativi. Alcuni di loro hanno imparato ad ascendere ed è incredibile – hanno trovato sollievo e possono essere molto più efficaci al lavoro. Possono fare quello che sono chiamati a fare ed essere veramente utili, perché restano nella pace.  

    Anche alcune donne leader hanno imparato ad ascendere. Hanno così tante sfide: possono trovarsi ad affrontare molte minacce, molte persecuzioni, richiedendo il rispetto dei diritti umani. E molte di loro hanno subito dei traumi durante le guerre. Alcune di loro lavorano duramente per la pace nelle loro comunità, ma non trovano una pace interiore. Durante l'Ascensione hanno sperimentato per la prima volta cosa vuol dire provare pace.

    Le tecniche sono così dirette. Le persone che hanno provato molta ansia e stress, a volte in poche settimane si sentono meglio. Se più persone potessero scegliere la pace, si irradierebbe nel mondo – e questo farebbe una grandissima differenza. 

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